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IL COMUNE |
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Storia
Storia e cultura
Degno di visita è Palazzo alla Torre, in piazza San Rocco. Nel 1998, dopo un restauro lungo ed accurato, il Palazzo è stato riconsegnato alla comunità come sede municipale.
A testimoniare l’attenzione di Condino all’arte (dimostrata nei secoli), la sala consiliare ospita una grande pittura murale di sessanta metri quadrati del pittore bresciano Marco Furri. Una serie di dipinti a grandezza naturale illustra settecento anni di storia di Condino, a partire dal 1221 (anno al quale risale la prima pergamena dell’archivio comunale) fino alla Seconda Guerra Mondiale, passando per gli avvenimenti, grandi e piccoli, vissuti dalla comunità: insomma, un vero libro di storia condinese, condensato sulle pareti della sala consiliare.
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Il convento
Domina il paese e la sua origine si perde nella notte dei tempi. È il Convento dei Cappuccini, abitato per secoli dai frati. Sul finire del Settecento fra i Cappuccini presenti c’era Cipriano Gnesotti, originario di Storo e padre della ricerca storica giudicariese, che oggi ha trovato molti seguaci. Nel 1945, quando in tutta Europa infuriava il secondo conflitto mondiale, un mattino echeggiò per tutta la valle un boato terribile; era un aereo americano che era caduto rovinosamente proprio sul Convento. La comunità condinese si impegnò nella ricostruzione per amore dei suoi frati. Oggi, a causa principalmente della crisi delle vocazioni, l’edificio giace silenzioso ed inoperoso. Ma girando per le sale ed i corridoi, si può respirare ancora l’atmosfera del tempo in cui quel fraticello passava le giornate decifrando pergamene impolverate per tramandare ai posteri la storia della valle.
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